
Il Nautilus Club, associazione senza scopo di lucro, nasce nel 1994 ad opera di 5 soci appartenenti ad un a scuola Nazionale federale di Trento con la voglia di rinnovare il modo obsoleto di vedere la subacquea. Fino ad allora infatti i corsi duravano 6 mesi dei quali nei primi 3 non si vedeva nemmeno l'attrezzatura. Si praticava molto l'acquaticità, l'apnea, la preparazione fisica e si "perdevano" durante il corso gli allievi che non superavano le prove, così da portare agli esami finali solo i veri "Rambo" come era forse la subacquea ai tempi di Marcante o Cressi.Noi ci eravamo accorti che nel resto del mondo la didattica era molto più elastica, più "umana" e non per niente in altri stati rispetto all'italia la percentuale di donne nella subacquea era molto più alta. Abbiamo così deciso di abbracciare una delle prime didattiche americane cioè la SSI portando in Trentino la prima didattica americana; nello stesso anno due dei soci fondatori aprono un centro di immersioni e una filiale della scuola a Nisporto, una tranquilla baia all'Isola D'Elba, che lavorerà per 3 stagioni a pieno ritmo. Questa esperienza sarà importante per la formazione di alcuni istruttori e divecontrol che si faranno una notevole formazione sul campo pratico portando in immersione un notevole numero di subacquei sia italiani che esteri.Nel 1996 diventa presidente Andrea Ingrà, già direttore didattico, che guida tutt'ora il club con la stessa tenacia e voglia di allora; nello stesso anno il club si affilia all'HSA per poter promuovere questo sport anche alle persone fisicamente disabili. Da sempre contro corrente e pioniere nelle novità, ma con un occhio di riguardo alla sicurezza in acqua, promuove lo studio dell'immersione ricreativa con l'utilizzo di miscele Nitox, allora visto quasi come un pericolo dai profani, che al giorno d'oggi è considerato il "gas" più sicuro per le immersioni ripetitive (vedi settimane blu) il Nautilus Club diventa una delle prime scuole in Italia affiliate all'SNSI.Nel 1998 ha già brevettato più di 350 allievi! Più tardi entra nel mondo PADI, la didattica americana più diffusa al mondo, portando nelle proprie forze un istruttore di questa scuola.È fra le prime scuole in regione a promuovere i corsi di primo soccorso sub con l'ausilio di ossigeno insegnando i programmi della DAN e nel 2000 farà parte anche di NASE con la quale, grazie al conseguimento del brevetto di Instructor Trainer, si fregia del grado di Scuola per Istruttori. Nel 2004, dopo l'esperienza in NASE, il presidente Andrea Ingrà è infatti uno dei 12 trainer italiani che fonderanno una nuova didattica, SUBAQUEA.IT sotto il marchio CMAS, un nuovo sistema di tipo americano membro di una confederazione mondiale che fa capo al grande Costeau. Da quando è iniziato il percorso di questo club l'obiettivo che si è prefisso è rimasto sempre lo stesso: l'insegnamento della subacquea sicura con un sistema step-by-step ovvero passo dopo passo, così da portare l'allievo poco per volta alla conoscenza teorico-pratica in parallelo con l'esperienza acquisita nelle immersioni di svago. Ogni socio subacqueo ha la possibilità di scegliere fino a dove e quando andare avanti con i corsi. Oltre a questo il club cerca di fornire ad un gruppo di persone con una passione comune momenti di incontro, di divertimento, di svago adatti anche ai familiari e amici fuori e dentro l'acqua.